Reputazione aziendale: siamo davvero pronti ad affidarla anche ai nostri collaboratori?

Proprietari d’azienda, CEO, dirigenti, responsabili avete mai riflettuto se siete pronti ad affidare la
prestigiosa reputazione della vostra organizzazione anche nelle mani dei vostri collaboratori?

La reputazione dell’organizzazione è un asset strategico ed una responsabilità ma, priva del sostegno
adeguato e di una leadership chiara, trasparente, consapevole e coinvolgente, il pericolo di compromettere
ciò che è stato realizzato è sempre in agguato; non si limita alla percezione interna ed esterna della vostra
attività ma è l’essenza stessa di un’organizzazione alimentata ogni giorno dalle parole e dalle azioni di
coloro che la compongono.

Se tutti sono in sintonia con la cultura aziendale, motivati e qualificati, la reputazione si avvantaggia
notevolmente dal loro apporto.

Chi, se non un dipendente, può rappresentare l’azienda in modo più autentico?

Quando si coinvolge il personale, lo stesso diventa un efficace ambasciatore del proprio ambiente
lavorativo, in grado di rafforzare la reputazione sia internamente, generando un senso di appartenenza, che
esternamente, instaurando fiducia nei vostri clienti e stakeholder e fungendo da possibile calamita per
nuovi possibili clienti.

La domanda che ora vi porgo è: esistono motivi validi che potrebbe farvi esitare nell’affidare tale
responsabilità anche ai vostri dipendenti?

La risposta reale, non di comodo o di semplice apparenza, la conoscete voi e, se non siete soliti a mentire a
voi stessi e nemmeno negare l’evidenza e prendervi in giro, credo che siate in grado di rispondere
sinceramente e senza indugio.

Qualora ci fossero anche solo dei dubbi, credo che potrebbe essere opportuno analizzarli in profondità!

Una mancanza nella comunicazione interna, un disallineamento ai valori, una formazione insoddisfacente
ed un coinvolgimento minimo o, nel peggiore dei casi, inesistente, una mancanza di visione strategica
anche a breve termine, un “oggi si fa così, domani si fa in altro modo”, “si fa così perché lo dico io”, solo per
citare alcuni esempi, possono dare luogo a comportamenti pregiudizievoli alla vostra reputazione.

Se la comunicazione interna è inefficace, i vostri collaboratori potrebbero diffondere informazioni confuse
o non allineate, mettendo in pericolo la vostra immagine aziendale.
In tali circostanze, è fondamentale investire in una comunicazione trasparente e costante, implementata da
strumenti che agevolino la diffusione di informazioni precise e congruenti.

Quando i valori aziendali espressi vengano percepiti come non autentici, non allineati al vissuto di tutti i
giorni, non vengono condivisi ed i vostri collaboratori potrebbero agire in maniera contraddittoria con la
mission aziendale, compromettendo la vostra reputazione.

È necessario promuovere una cultura aziendale autentica e non di facciata, coinvolgendo i dipendenti
anche nella definizione dei valori, per farli sentire davvero parte integrante del sistema “Organizzazione”.

Tutti noi sappiamo la differenza tra il sentirsi parte di qualcosa e la sua mancanza. Conosciamo, in
maniera diretta od indiretta, le conseguenze di questa mancanza che possono essere decisamente gravi e
apportare degli ingenti danni al motore organizzativo e alle sue prestazioni.

Un team non adeguato è una minaccia: un membro del gruppo, seppur di buon cuore, può mettere in
pericolo l’immagine dell’organizzazione.

Pertanto, risulta indispensabile investire nella FORMAZIONE CONTINUA per assicurare che ogni
componente possa trasmettere in maniera adeguata e professionale.

Se l’impegno dei collaboratori è insufficiente, potrebbero non avvalersi dell’attenzione richiesta per
preservare il prestigio dell’organizzazione. In tali frangenti, incrementare l’engagement con metodi di
ascolto attivo, l’attribuzione del merito e la partecipazione nelle decisioni può fare la differenza.

Qui si inserisce il ruolo cruciale della consapevolezza e del coinvolgimento di un supporto professionale
esterno per esempio consulenti organizzativi, coach, formatori che possono offrire una prospettiva
neutrale e proposte su misura, favorendo l’organizzazione nel rafforzamento della cultura interna e
nell’assicurare coerenza tra quanto viene dichiarato e quanto messo in pratica.

Conferire un ruolo attivo alla reputazione dell’Organizzazione al proprio personale, se gestito
correttamente, può produrre benefici considerevoli. All’interno della stessa, si sviluppa un senso di
appartenenza e responsabilità condivisa, mentre all’esterno, la reputazione viene percepita come
autentica.

Quando chi fa parte dell’organizzazione e vi lavora descrive con onestà e entusiasmo la realtà, il messaggio
è più affidabile e instaura una fiducia duratura negli stakeholder.

Come soleva sostenere Benjamin Franklin: “Costruire una buona reputazione richiede molto tempo, ma
rovinarla richiede solo un istante”.